Emilio's profileWelcome to the real worl...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 19 Quando sette chili in meno diventano il simbolo della feniceI vantaggi d'avere la mononucleosi
Riflettendo in questi giorni di infettività, mi son reso conto che non potevo perdere tutto il tempo che avevo a mia disposizione (e fidatevi, era tanto, ma davvero tanto) a fare la vittima, a pensare a quello che tenevo e a commiserarmi per il semplice fatto d'aver avuto il culo (e anche un minimo di non accortezza) di prendere tale malanno.
La mononucleosi è una malattia bastarda. Si presenta all'improvviso come una banale influenzucola, come se ne prendono tante (come io ne prendo a migliaia). E poi... E poi pian piano muta...
Degenera. Le tonsille crescono ogni giorni di più finchè non arrivi al punto di sentirle fino alla punta della lingua, a non poter parlare per evitare d'ingoiarle, a non poter mangiare nè, cosa bruttissima, respirare. Lo spettacolo allo specchio ve lo risparmio. Poi arriva il non poter deglutire, il mal di gola assurdo e costante, che ti penetra nel cervello insieme a quei mal di testa che farebbero impallidire la Bosch. La febbre che alle 18.20 è a 38, alle 18.40 è a 36 e alle 19.30 è di nuovo a 37 e mezzo...e questo più volte al giorno per almeno sei giorni. I dolori ai fianchi, le macchie pruriginose...insomma...non è un bel passatempo. Giorni difficili, ma ovviamente non si parla di chissà quale malattia. Passa. E sei soddisfatto quando ti comunicano che ora ne sei immune a vita...o quasi.
Poi ti guardi allo specchio, ti pesi, e vedi che hai perso sette kg per il semplice fatto che non hai mangiato nulla per una settimana intera...e così avviene l'incredibile...
Ti senti ad un tratto felice davanti a quello specchio, perchè hai sofferto un po' ma ti rientrano i vestiti che prima non ti andavano, sei soddisfatto di aver perso quella insopportabile pancia che ora è quasi guardabile. Preghi per far si che si riesca a trovare un equilibrio e non farla tornare e solo alla fine realizzi che il merito è di una malattia. Un metodo che ancora non avevi provato. Strana la vita. A volte per tipi come me, sulle cose ci devi sbattere a muso duro e senza soluzione...solo così ti rendi conto che il punto nella quale sei, che fino a cinque minuti prima ti sembrava una tragedia, forse in fondo non lo è. Si chiama solo vita....solo che l'hai raggiunto per una via più dolorosa.
Sono giorni in cui hai una tale marea di tempo nella quale pensare che poi effettivamente lo fai. Spesso ti capita che ti ripassi, pezzo dopo pezzo, tutti i tuoi casini, del presente, del passato prossimo e pure del passato remoto. Per non parlare di quelli che potresti avere futuri. E pensi, e pensi, e pensi. E soprattutto pensi che il mondo sta andando avanti senza di te, che ti ha momentaneamente messo da parte perchè, in fondo, sei solo uno che non può muoversi da un letto e che non ti può essere di nessuna utilità. Non può raccontarti la sua giornata perchè ti dice sempre le stesse cose e a te, alla fine, non va molto di raccontare la tua...
E allora il mondo aspetta che tu ritorni, ma quel giorno è lontano, e quindi aspettare non è il caso. Sarà lui a rimettersi in carreggiata quando torna. Giustissimo.
E inizi a pensare dettagliatamente al tuo di mondo..a tutte le cose che avevi in sospeso. A quelle che lascerai per sempre in sospeso...a quelle nuove, ai problemi burocratici da risolvere con l'università, alle prove col gruppo che ti aspetta per registrare, alla prima serata quando i tuoi amici ti faranno la festa per il ritorno. Attenzione a non bere Emi...c'avevi le transaminasi di uno che aspetta il trapianto di fegato...lascia stare l'alcool per un po'...tanto senza alcool non si muore..ci si diverte lo stesso senza. E quando dai una data al tuo ritorno la febbre ti torna, ma è una febbre positiva, la cosiddetta febbre del sabato sera. Quella che vuoi che ti venga, perchè davvero non ne puoi più di startene da solo a casa. La vita ricomincia, il mondo si ricorda che esisti...di nuovo...e tutto torna...quasi...come prima.
ON AIR:
Tutta la discografia (se così si può chiamare) dei Not for sale...oramai li amo...
Ps. Ci voleva una malattia per farmi tornare a scrivere...o forse non è solo quello...bah...
|
|
|