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26 juillet

Giffoni Giffoni...(direbbe la Minelli)

Newsgiffoni
 
Eh già...è già finita a quanto pare..
La mia esperienza giffonese al Festival del cinema per ragazzi si è avviata verso la
conclusione. Positva o negativa?
Beh, potrei aver avuto tanti ssimi dubbi nella mia ancora breve vita, ma in questo caso di
sicuro non potrei averne meno...Giffoni è stata un'esperienza che chiunque al mondo dovrebbe
fare. Non ci sono santi.
Sette giorni che all'inizio sembravano non passare mai, tanto dell'intensità con la quale
sono stati vissuti da tutti. Ma non appena ci si è avvicinati al termine, ecco i primi musi
lunghi, i primi dispiaceri. E inizi a realizzare che la tua vita va avanti anche dopo
un'esperienza così bella. Bisogna rimettersi sul proprio binario. Il GFF (come l'ho
abbreviato nelle decine e decine di comunicati giornalieri dal mio bel pc dell'ufficio
stampa) è questo. Una parentesi, almeno per me e per gli altri che vi collaborano solo
(purtroppo) in questa splendida settimana.
Da premettere. Blackout, stampanti difettose, la mole di lavoro enorme, lo stress pre e post
giornata, che per me andava dalle 7 e mezza la mattina circa alle 10 e mezza la sera, quando
andava bene (viaggio con motorino Salerno-Giffoni, Giffoni-Salerno incluso). E comunque ci
ritornerei domani ad occhi chiusi.
Persone, idee, concetti che vagavano da una mente all'altra in maniera totalmente
indolore...anzi...
Riporto un passo di Joyce Hueting, curatrice del blog del GFF che ho avuto il piacere di
conoscere, che mi appartiene al 200%: "La cosa più bella è la consapevolezza che qui la
passione è condivisa, che non c'è il rischio di essere i soli a notare i piccoli
particolari, i ragazzi sono attenti alle scene, ai dialoghi, la musica, hai la sensazione di
parlare la stessa lingua anche se non sei a casa tua". Ed ancora: "sembra di entrare in una
di quelle osterie dove si conoscono tutti e ti offrono da bere. Come se non esistesse
straniero, si condivide tutto". Perfetto. Ci sto alla grande.
 
Tullio (o Tulliobus), Orazio, Jacopo, Stefano, Giuliana, Ida, Carla Avarista(che grande
attrice!), Pina, Maria Carmela, Joyce, il grande Antonio Montefusco (giffonese di Imola...),
Federica, le due traduttrici Claudia e Claudia (che ci hanno sopportato nei nostri deliri in
italiano da tradurre in inglese) ed infine il boss dei boss dell'area comunicazione, Luca
Tesauro. Sono questi i nomi che hanno reso più che piacevole un'esperienza che, al di là dei
personaggi famosi incontrati, dei grandi giornalisti e di tutto l'ambiente che di
provinciale aveva ben poco (come ha scritto qualcuno) e dell'aspetto professionale, mi ha
dato tanto in tutti i sensi.
Ora è finita. Dopo tre mesi d'inferno, che nessuno può immaginare come io abbia passato, una
settimana di luce mi ha rimesso a nuovo, almeno dal punto di vista interiore, spirituale
(dato che dal punto di vista fisico, credo che da domani dormirò per una settimana). Mi ci
voleva. Una vacanza interiore, lontana da ansie, paure, decisioni difficili, problemi di
tutti i giorni: l'unico mio obiettivo era Giffoni (ed il fatto che mi svegliassi tutti i
giorni alle 6 e mezza col sorriso sulle labbra, la dice lunga, almeno per chi mi conosce).
Al diavolo il resto, anche se solo per una settimana. Sono rinato.
Avrei tanti aneddoti da riportare, tante cose da dire. Da i soprannomi che ognuno dava
all'altro o dai tormentoni PO PO PO SUL PONTE SVENTOLA BANDIERA BIANCA, JACOPUCCIOOOOO!!,
TULLIOBUS, TULLAMENTO, a CASTELLANO (che incubo!) al fotografo pazzo in sala...o alla mitica telefonata del direttore (TU TU TU TU...)
Tante ancora...tante e tutte da ridere o da ricordare... 
Ora vado via. In attesa di mettere quante più foto possibili nel mio album. Di cosa? Ma di
Giffoni naturalmente. Ah già...non l'ho detto...sto per andare alla festa con tutti i
ragazzi dello staff, dal primo all'ultimo. Un'ultima emozione...prima del tuffo nella vita
reale. Perchè questa è stata una settimana da sogno...
 
BYEEEZ
 
PS: nelle attese, a volte spasmodiche prima della corsa al comunicato, ho scoperto un bel
sitarello. Un Ipod in rete che ho trovato notevolmente interessante. Qui il link...
 
ON AIR: (ovviamente prese da Seeqpod...)
 
System of a down - Spiders
System of a down - Lonely day
System of a down - Sugar
KoRn - Falling away from me
KoRn - For no one
KoRn - Counting on me
KoRn - Politics
KoRn - Coming Undone
 
2 juillet

Vi presento Pasqualino...

"Oh mio Dio!!!", oppure, "ma che hai fatto??", o anche "nooooooooo, non ci credo"....
 
....sono state queste le brevi, concitate emozioni che i miei amici, parenti e perfetti sconosciuti hanno elargito alla mia persona quando mi han visto ieri sera....
 
Il perchè è da ricercare in taaaaaaaaaaaanto tempo fa, quando il mio unico pensiero era come saltare l'ora di matematica (di cui, vedi esame di statistica, non ho mai capito un'emerita cippa). Diciamo che la mia peluria facciale non è mai stata chissà che. Mai avuta quella barba folta, tosta, nera, che ti si appiccica in faccia e che se ne va via solo con decise spazzolate di lametta. Il mio pelo è sempre stato morbido, non fitto, ne molto dritto...peluria. Ma dai 17 anni in su non c'è stato giorno che non abbia portato il pizzetto coi baffi. Bello, folto, nero, a volte tagliato na chiavica (chissà se qualcuno s'è mai accorto dei buchi prodotti dai miei tagli improvvisi prima di scendere. Non sono, in fondo, il barbiere di Siviglia). Dai 17 anni in su mi sono contraddistinto (se si può chiamare una distinzione) col mio pizzetto. Ma da ieri, puff....tutto via...tutto sradicato dalla mia faccia. Puff...un colpo di "spazzola" e tutto è stato magicamente rimosso. Come mi han visto ieri, le facce degli altri eran di meraviglia, stupore (per la serie ma emilio dov'è? Chi è stu sbarbat?) di dubbio...ma è Emilio? Ed è qui che è nato Pasqualino, il gemello di Emilio, tenuto fino a oggi nascosto sotto al letto. Come veniva gente, lo mettevo in uno scomparto nella mia stanza, tipo rifugiati ebrei nel quartiere ghetto di Varsavia. Oggi invece è uscito. E' sbarbato, ha sempre 25 anni (26 ad agosto per chi non lo ricordasse) ma è semp scem com u frat....quindi nessuna paura. Emilio sta in vacanza, almeno fin quando non ricresce il pizzetto a Pasqualino.
 
Chissà se Lino sarà più fortunato, più volenteroso, più cazzimmoso. Diciamo più...    Fatto sta che senza pizzetto m sent na chiavica. Nudo. Non posso più giocare con i peli!!! Che palle...Cmq...il motivo di questo post idiota? Ok...ve lo svelo. Se per caso Emilio D. dovesse comparire sui giornali di cronaca locale (e quindi anche sul mio Cronache del Mezzogiorno) per un improvviso attacco di follia acuta, dove prende a mitragliate in stile Rambo, non preoccupatevi. La scena è questa. Immaginatevi la scena di un Emilio senza pizzetto che arriva in piazza Flavio Gioia con un impermeabile lungo alla Matrix - in pieno luglio - caccia due Uzi e inizia a far fuoco così, alla cazzo di cane, cogliendo i primi a tiro, con tanto di sottofondo musicale dei Propellerheads. Pari pari come la scena di quando Neo e Trinity entrano nel palazzone degli agenti e scamazzano tutti. Ora, togliete le piroette (e chi cazz i sap fa), togliete gli uzi (e chi cazz ten i sord), togliete gli agenti e mettete vecchiarelle e ricuttari che posteano le ragazzine sedicenni e col tacco a spillo del Tasso e avrete la scena di un me alternativo che prende a mazze chiodate il primo che incontra perchè così gli va. Il tutto, essendo un Neo, facendo secca mezza Salerno e provincia. Se accade questo, non vi allarmate. Non è lui. E' Pasqualino che si vendica del mondo per gli anni di reclusione. Quindi Emilio è innocente.
 
Tutto qua....
 
Ho finito...
 
marò com so scem....ma che ho detto?
 
HUahuuahhahuhuahuauhhahuuahhua...però bella la scena di Matrix.... 
 
Non ce la pozzo mai fa....
 
Byeeez